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Con il Partneriato Pubblico Privato (PPP) spazio all’iniziativa privata e all’innovazione.

Nelle dinamiche della competizione globale regioni, province, distretti e città sembrano assumere un ruolo sempre più rilevante per lo sviluppo economico locale. In queste realtà si sperimentano forme di governance locale nelle quali attori privati e della società civile vengono coinvolti in processi e decisioni tradizionalmente riservati alla pubblica amministrazione. In questo contesto si inserisce il partenariato pubblico-privato come principio di sussidiarietà che permetta all’iniziativa privata di entrare in quelle sfere di attività che il pubblico non può o non riesce a sostenere, specialmente in ambito sanitario. Ne è stata infatti grande sostenitrice il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la quale ha sottolineato più volte l’importanza di abbandonare l’idea di salute come voce di costo per concentrarsi sul concetto di salute come occasione di investimento per il nostro Paese.
Il PPP, nel suo significato più ampio, oggi ricomprende anche quei contratti che consentano di far fronte alle esigenze di rinnovo dell’intero parco tecnologico, trovando formule avanzate di gestione dei servizi in grado di contenere i costi e aumentare il livello qualitativo delle prestazioni. E' necessario quindi un vero cambiamento di prospettiva, da parte delle diverse istituzioni coinvolte ai vari livelli di governo, per cui ci si concentri non tanto sulla contabilizzazione, sui limiti agli investimenti, ma, piuttosto, sull’oggetto del contratto - il servizio, la tecnologia, l’infrastruttura - e sugli impatti organizzativi e clinici. In secondo luogo occorre tornare ai fondamentali del rapporto pubblico-privato: strumenti semplici e mirati per costruire buoni progetti in ambito sanitario. Nonostante tante siano le difficoltà strutturali che ostacolano la realizzazione di questo modello organizzativo nel nostro Paese, ci sono esempi di cogestione di successo, fra cui La prima esperienza di partenariato pubblico-privato internazionale che la UPMC ha portato avanti in Sicilia con il centro ISMETT di Palermo. Il PPP rappresenta quindi uno dei modelli innovativi su cui puntare per affrontare alcune sfide sul futuro della sanità italiana, dall’implementazione del fascicolo sanitario elettronico, al sistema di fatturazione digitale, alla telemedicina.