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Altomarecon un’intervista a Dante Altomare, Presidente Exprivia Italia

 

 

Affrontando i temi di sostenibilità e innovazione dei modelli sanitari italiani, riveste un ruolo importante all’interno di questo scenario l’offerta di Exprivia Italia, come il suo Presidente, Dante Altomare, ci illustra.
«Exprivia è attiva in tutti gli ambiti della gestione dell’informazione in ambito sanitario, con soluzioni che si rivolgono al cittadino, all’ospedale, all’ASL, alle Regioni. In questo ruolo, naturalmente, cerchiamo di esprimere innovazione a tutti i livelli, con un’attenzione fortissima a quelle soluzioni, che aiutano la sostenibilità, anche nelle problematiche che prefigurano la sanità futura, che dovrà fatalmente fare i conti con l’invecchiamento della popolazione».
Come si articola la vostra offerta? «Seguiamo tre linee fondamentali. La prima è legata ai fenomeni di concentrazione delle risorse ICT, dal livello aziendale a quello regionale e di area vasta, che persegue il contenimento dei costi di esercizio del parco applicativo, ma anche l’opportunità di introdurre ottimizzazioni organizzative rilevanti dei servizi sanitari, ottimizzando la concentrazione delle specialità cliniche, accessibili attraverso la telemedicina. A questo proposito, abbiamo realizzato progetti di ampio respiro territoriale in vari ambiti, dal governo dei flussi sanitari alla gestione amministrativa, alla gestione dell’accoglienza e a quella della diagnostica per immagini.


La seconda area di attività riguarda la telemedicina e la teleassistenza, strumenti fondamentali per ridurre i costi nell’assistenza specialistica e nella gestione delle cronicità e delle fragilità, in particolare legate alla popolazione anziana. La sostenibilità del sistema sanitario passa necessariamente da sistemi di teleconsulto, che Exprivia ha realizzato in varie Regioni italiane, e sistemi di teleassistenza per malati cronici o postchirurgici, in grado di garantire continuità assistenziale, prevenire eventi acuti, ridurre i le ospedalizzazioni.

Infine, il terzo fronte di innovazione riguarda l’applicazione delle tecnologie di Big Data e Analytics al settore sanitario, in particolare all’ambito clinico. Le potenzialità di questi strumenti sono elevatissime e hanno ricadute sia nell’ambito del governo clinico, estremamente più efficace se basato su evidenze statistiche, sia in quello della ricerca scientifico-epidemiologica, che può trarre enormi benefici dalle informazioni presenti nei sistemi e nei fascicoli sanitari regionali. Inoltre, le moderne tecnologie di analisi dei dati clinico-sanitari possono realizzare strumenti predittivi di enorme impatto sul fronte più importante per la costruzione di un sistema sanitario sostenibile, che è quello della prevenzione».

Per quanto invece riguarda l’offerta ai suoi clienti, Exprivia realizza da oltre vent’anni software sanitario, spaziando da ambiti clinici specialistici, come la diagnostica per immagini e la cardiologia, ai sistemi gestionali e amministrativi, che governano i processi sanitari di ASL e ospedali, a sistemi informativi di livello regionale. «L’ampiezza di questa offerta è uno dei tratti che ci distinguono», asserisce Altomare. «Siamo l’unica realtà italiana che combina, attraverso un team di oltre 300 professionisti dell’informatica sanitaria, skill di diagnostic imaging, competenze di informatica clinica, know how sui processi sanitari. A quest’ampiezza di skill si associa l’esperienza nella conduzione di progetti di respiro regionale, che coinvolgono decine di ospedali ed ASL, centinaia di punti di servizio, decine di migliaia di utenti, milioni di cittadini. Il governo di questa dimensione progettuale, unito agli skill specialistici legati alle soluzioni clinico-diagnostiche, è il nostro tratto distintivo e il fondamento della nostra offerta di valore».

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